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by Piero Sbressa


🌞 Immagini del Sole dal satellite SDO (NASA)

HMI Continuum
HMI Continuum (4500 Å)

Superficie solare in luce visibile: mostra macchie solari e granulazione della fotosfera.

AIA 171
AIA 171 Å

Archi coronali di plasma a circa 600.000 K.

AIA 193
AIA 193 Å

Corona solare e regioni attive, temperatura di circa 1.2 milioni di Kelvin.

AIA 304
AIA 304 Å

Cromosfera e regione di transizione, plasma a circa 50.000 K.

AIA 335
AIA 335 Å

Plasma molto caldo nella corona, circa 2.5 milioni di Kelvin.

HMI Magnetogram
HMI Magnetogramma

Mappa del campo magnetico solare: le aree chiare e scure indicano polarità opposte.

Solar Dynamics Observatory (SDO)
Lanciato dalla NASA il 11 febbraio 2010, SDO è il principale osservatorio solare del programma “Living With a Star”.

Strumenti scientifici:
AIA – Atmospheric Imaging Assembly: cattura immagini del Sole in 10 lunghezze d’onda EUV con risoluzione 4096×4096 px.
HMI – Helioseismic and Magnetic Imager: misura il campo magnetico solare e le oscillazioni della fotosfera.
EVE – Extreme Ultraviolet Variability Experiment: monitora la radiazione EUV che influenza la ionosfera terrestre.

Cosa studia SDO:
• macchie solari e regioni attive
• flare solari (eruzioni)
• CME (espulsioni di massa coronale)
• variazioni del ciclo solare (11 anni)
• impatti sul clima spaziale e sulle comunicazioni terrestri

Frequenza aggiornamento:
Le immagini vengono aggiornate automaticamente ogni 10–15 minuti, a seconda della banda osservata.

Risoluzione immagini:
Fino a 4096×4096 pixel (4K), una delle più alte mai ottenute da un osservatorio solare.

Licenza e copyright:
Le immagini SDO sono di pubblico dominio (NASA).
Image credit: NASA/SDO.